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La solidarietà celebra i suoi eroi: a Cagliari la Festa del Donatore 2026 nel segno dell’altruismo

Un fine settimana all’insegna della solidarietà, della scienza e della gratitudine profonda. Sabato 13 e domenica 14 giugno, la splendida cornice del T-Hotel di Cagliari ha ospitato la Festa del Donatore 2026, l’importante appuntamento annuale organizzato dall’Avis Provinciale di Cagliari OdV. Una due giorni intensa che ha saputo coniugare l’approfondimento medico-scientifico, con i riflettori puntati sulla centralità del plasma e sulle nuove sfide dell’Intelligenza Artificiale , al riconoscimento del valore umano più puro.

La giornata di domenica 14 giugno ha assunto un significato ancor più profondo, coincidendo quest’anno con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. È stata la mattinata delle emozioni, interamente dedicata alla Cerimonia di Premiazione dei Donatori Benemeriti provenienti dalle numerose sezioni comunali dell’Avis della provincia di Cagliari. Donne e uomini che, con costanza, silenzio e straordinaria generosità, hanno fatto della donazione di sangue un pilastro del proprio impegno civico.

L’eccellenza di Quartu Sant’Elena: i massimi traguardi per Patrizia Secci e Giovanni Cogoni

Tra le tantissime sezioni comunali presenti all’evento – da Assemini a Villasor, passando per il capoluogo – una menzione d’onore va senza dubbio alla delegazione dell’Avis Comunale di Quartu Sant’Elena. Sul palco del T-Hotel, la comunità quartese ha visto brillare due veri e propri campioni di altruismo, capaci di raggiungere traguardi di donazione straordinari ed esemplari.

I riflettori si sono accesi su:

  • Patrizia Secci, premiata con l’ambita benemerenza della Medaglia d’Oro con Rubino, un riconoscimento che corona anni di costante e generosa risposta al fabbisogno di sangue ed emocomponenti.

  • Giovanni Cogoni, che ha ricevuto la massima onorificenza della Medaglia d’Oro con Diamante, il traguardo più alto che testimonia una vita intera spesa al servizio del prossimo, un esempio di indomita dedizione e solidarietà.

Due storie straordinarie che incarnano perfettamente lo spirito dell’Avis e che ricordano a tutti quanto un piccolo gesto, ripetuto nel tempo, possa fare la differenza tra la vita e la morte per tantissimi pazienti.

Un weekend tra scienza, etica e territorio

La festa di domenica è stata il culmine di un percorso iniziato il giorno precedente. Sabato 13 giugno, infatti, si era aperto con il Convegno Scientifico intitolato “Plasma: dal dono alla cura. Connettere solidarietà e terapia nella medicina moderna” , un momento di altissimo profilo che ha riunito esperti da tutta Italia per discutere sul sistema plasma e sull’autosufficienza nazionale.

Nel pomeriggio, il dibattito si è spostato su temi etici e sociali con il Convegno Associativo “Oltre l’algoritmo: La centralità della Persona nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale”, moderato dal Presidente dell’Avis Provinciale di Cagliari, l’Avv. Nicola Ondradu , incentrato sulla necessità di mantenere l’empatia e l’umanità al centro del progresso tecnologico e del volontariato.

L’evento, che ha beneficiato di prestigiosi patrocini – tra cui quello del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’ARNAS G. Brotzu e dell’Ordine dei Medici – si chiude con un bilancio straordinario. Oltre ai numeri e alle medaglie, a vincere è stata la consapevolezza che la rete del dono in Sardegna è più viva, unita e forte che mai.

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